MAURIZIO BIANCONI: IL CENTRODESTRA E’ MORTO

Nessuno meglio del parlamentare Maurizio Bianconi potrebbe commentare i risultati delle ultime amministrative.
Con il suo consueto stile, l’onorevole analizza ciò che è emerso dalla consultazione elettorale. Senza peli sulla lingua.

Onorevole Bianconi, pare che lo scherzetto di Berlusconi alla Meloni a Roma sia riuscito. Cosa ne pensa?
Nessuno scherzo. Berlusconi non va sottovalutato. Appoggiando Marchini: faceva come da patti l’alleato di Renzi, favorendo Giachetti; tornava
centrale dopo lo smacco Bertolaso; disegnava l’ipotesi centrista merkeliana come prossimo alleato pubblico di Renzi e in cuor suo, immodesto qual
è, pensava di ripetere l’exploit Polverini; nascondeva il sicuro flop di Forza Italia potendone addossare tutta la colpa a Tajani e avrebbe dato una lezione a quei due, ma perché pensava d’arrivare primo. Poi i media l’hanno fatto callido e lui, opportunista com’è, ha preso la palla al balzo.

Centrodestra sparito a Torino, diviso e perdente a Roma. Tiene a Napoli e Milano. Che significano questi risultati?
Il centrodestra è politicamente morto nella forma che l’abbiamo conosciuto. Berlusconi che ne fu il creatore e’stato anche l’assassino. E lo tiene a bagnomaria per favorire il dissolvimento in varie forme nel Renzismo, veramente ammirato da Berlusconi. Come dico io fa il cane dell’ortolano: Non
mangia. Non fa mangiare. A Milano non c’è centrodestra poiché Lupi e l’immenso mondo di potere che sta intorno a lui, dai Formigoni boys alla
Regione, dalla sanità privata ai circoli della Milano di Albertini, e la sinistra chic di Pisapia hanno fatto mucchio per difendersi dall’invasione
toscoromana. A Napoli c’è solo De Magistris e il centrodestra non è unito. Tranne eccezioni territoriali il centrodestra è morto.