Sanders mette nei guai Hillary Clinton

Obama è sceso in campo per annunciare il prossimo endorsement ufficiale a Hillary Clinton, in virtù di un patto tra i due già stipulato da tempo, ma soprattutto avrebbe tentato di convincere Sanders a ritirarsi dalla corsa. Per ora senza riuscirci: la lunga telefonata non ha avuto esito.
Se Sanders non dovesse ritirarsi sul traguardo, cambierebbe poco per Hillary, avendo comunque i numeri. Ma sarebbe minata l’unità del partito e soprattutto un eventuale buon risultato dello sfidante nell’ultima tornata di primarie delegittimerebbe in qualche modo la vittoria di Hillary.
Sanders fa breccia tra i giovani e tra l’elettorato bianco, si definisce socialista e non è mai stato iscritto al Partito Democratico. E’ in questo momento una spina nel fianco per la frontrunner, anche per le continue accuse. Un avversario a tutti gli effetti, proprio come Trump.
E soprattutto, sembra avere molto seguito tra i democratici, tant’è che accusa i superdelegati di essere stati decisivi per sbarrargli la strada. In effetti, togliendo quelli, il divario tra Sanders e Clinton sarebbe stato assai più sottile.
Ne vedremo delle belle. Se il Partito Democratico dovesse spaccarsi, il primo a gioirne sarebbe ovviamente Donald Trump

Riccardo Ghezzi

7/6/2016