Polizia di Stato: non è un riordino ma una sanatoria, i pochi elementi di novità sono aberranti

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Si sono conclusi i lavori del primo confronto di merito della riunione del tavolo tecnico istituito per la revisione dei Ruoli della Polizia di Stato, riunitosi presso il Viminale, tra i sindacati di Polizia e i più alti vertici dello stesso.

E’ stato consegnata una prima parziale bozza del decreto legislativo, recante “Disposizioni in materia di Revisione dei Ruoli delle Forze di Polizia ai sensi della Legge 124/2015”. In particolare, nella bozza sono indicate le necessarie modifiche e integrazioni correlate alla revisione dei Ruoli degli Agenti e Assistenti, Sovrintendenti e Ispettori della Polizia di Stato.

In buona sostanza nulla di fatto!!!!

Il Sap, sindacato Autonomo di Polizia  replica e spiega le motivazioni che lo portano a sostenere tale affermazione: innanzitutto si deve rilevare che l’introduzione del titolo di studio del diploma di scuola secondaria di secondo grado quale requisito per l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo, sebbene sia una delle battaglie storiche che del SAP, in questa proposta di riordino perde il suo originario significato. Infatti, non viene previsto l’allineamento della qualifica iniziale (Agente) con i livelli stipendiali del personale di concetto del pubblico impiego (VI livello): perciò il conseguente slittamento di parametro in avanti per tutte le qualifiche non è previsto. Se non c’è riconoscimento economico, la norma non ha alcun significato. Per il resto si tratta di ripianare le gravi carenze organiche attuali. Oggi mancano all’appello 4.078 su 23.400 tra Sovrintendenti e Revisori Tecnici, 10.795 su 25.204 tra Ispettori e Periti Tecnici. Il progetto di riordino se da una parte prevede un incremento di 1.452 unità di Sovrintendenti ordinari e tecnici, dall’altra statuisce una diminuzione di 1.201 Ispettori ordinari e tecnici…………

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Fonte Gianni Tonelli SAP