La Polizia di Stato denuncia 5 persone per il reato di truffa continuata in concorso

Il sistema in questione prevedeva la consegna, a campione, di un numero molto limitato di articoli a prezzi effettivamente irrisori, in modo da creare, specie sulla rete, un forte richiamo pubblicitario, per poi disattendere la maggior parte degli ordinativi, che giungevano copiosi al negozio, specie attraverso il canale online e che avvenivano con pagamento anticipato.

In questa opera di ricostruzione, importante è stato l’apporto del social network per eccellenza, Facebook, dove sono stati costituiti dei gruppi ad hoc che si sono occupati dell’argomento e che hanno fornito preziose informazioni agli investigatori.

Ora l’imprenditore, unitamente agli altri quattro concorrenti, a cui sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini, dovranno rispondere del reato di truffa continuata in concorso.

Roma, 13 giugno 2016