“Quella notte ho cercato Sara ovunque, le usciva del muco che toglievo con le mani, ma era troppo tardi”

A ‘Chi l’ha visto?’ parla Katia Neri, la mamma di Sara Bosco, trovata morta su una barella in un padiglione dismesso di un ospedale di Roma, il nosocomio Forlanini: “Quella notte ho cercato Sara ovunque, quando l’ho trovata era troppo tardi”. La donna prosegue: “Era seminuda su un materasso. Abbiamo chiesto aiuto ad un’ambulanza, ci hanno detto di chiamare il 118. Io ex tossicodipendente? Tutto falso… Sara era diventata viola. Dalla bocca le usciva del muco che io toglievo con le mani. Ma Sara ormai non c’era più. Ero rimasta sola. Credetemi, è la cosa più brutta del mondo cercare di rianimare tua figlia e poi vedere che se la portano via dentro un sacco nero”.

“Fatemi le analisi anche adesso, io sono pulita. Mia madre è morta di overdose, mio zio è morto di overdose, io so la droga cos’è”, sottolinea ancora Katia Neri parlando della sua presunta tossicodipendenza riportata dagli organi di stampa, quindi spiega che è stato un pusher a dirle dove avrebbe trovato la figlia Sara: “Mi ha detto che era in una stanzetta del Forlanini, una stanzetta che conoscevo perché qualche volta mi è capitato di dormire lì quando cercavo Sara. L’ho trovata su una barella, con addosso