Veronica, 35 coltellate dall’ex fidanzato “Voleva che lei morisse lentamente…”

Non voleva rassegnarsi alla fine del suo amore e così si è vendicato nel peggiore dei modi: l’ha uccisa con 35 coltellate. Stiamo parlando di Gora Mbengue, l’ex fidanzato 28enne di Veronica Valenti, la ragazza barbaramente uccisa a Catania il 26 ottobre del 2014.

A parlare al settimanale Giallo è lo zio di Veronica, nonchè il legale che ha seguito la vicenda, Gaetano Valenti: “Non riesco a parlare senza piangere – ha detto a Giallo -. Il dolore per la morte assurda di Veronica non passerà mai, anche se dicono che il tempo cura tutte le ferite. Sono convinto che certe cicatrici non guariranno mai”.

Una morte prematura che non si potrà cancellare: “Quella di mia nipote è una morte cui nessuno può trovare giustificazioni. Nessuno. È stata uccisa barbaramente con 35 coltellate che le sono state inferte nell’addome – continua a raccontare Gaetano Valenti a Giallo -. L’uomo che l’ha uccisa, Gora Mbengue, voleva che soffrisse, e ha scelto per lei una morte atroce. Avrebbe potuto pugnalarla al cuore, e invece l’ha massacrata per punirla, per farle provare un dolore che nessuno di noi potrebbe mai immaginare. Quel maledetto giorno Veronica e il suo carnefice si sono incontrati per un incontro chiarificatore. Mia nipote è arrivata davanti alla casa di quell’uomo e gli ha mandato un messaggio per fargli sapere che era arrivata. Lui è sceso in ciabatte armato di un coltello e, dopo avere capito che le cose tra di loro erano davvero finite, l’ha pugnalata nella sua auto. Un destino che Veronica proprio non meritava. Lei, così dolce, così solare, così piena di vita, ha pagato con la vita la sua scelta di non tornare con quello che era stato il suo fidanzato”.