Grazie Gomorra, ci hai fatto odiare quei boss disumani

Adesso almeno sappiamo che le accuse alla serie tv Gomorra sono state ingenerose. Non c’è alcun rischio di emulazione, immedesimazione, empatia con i criminali, come potrebbe essere accaduto alla visione di Romanzo Criminale o Il Capo dei Capi. Oppure, peggio ancora, Vallanzasca gli angeli del male, in cui il famoso bandito milanese era ritratto come un simpatico guascone e la polizia quasi messa in cattiva luce.
No, la seconda stagione della serie Gomorra ha tolto ogni dubbioOltre ad essere tecnicamente ben realizzata, ottimamente recitata e ad avere una buona colonna sonora, la serie è educativa: fa odiare la camorra come non mai.
I boss che si fanno la guerra tra di loro sono disumani, repellenti, non possono catturare la simpatia di alcun tipo da parte degli spettatori. Era per la verità già chiaro sin dalla prima stagione, tra atroci esecuzioni di ragazzine e di donne, rese dei conti tra famigliari, vendette e disumanità.
Ma la seconda è stata ancora più violenta ed è culminata in un’ultima puntata paragonabile ad un violento pugno nello stomaco.
La seconda parte di articolo sarà “spoiler”, quindi se non avete ancora visto la seconda stagione o l’ultima puntata vi invitiamo a non leggerla. Altrimenti, cambiate pagina per proseguire la lettura