La scoperta choc: la dieta vegetariana riduce il rischio di diabete

Una dieta a base vegetale, povera di alimenti di origine animale ma ricca alimenti vegetali di alta qualità come cereali integrali, frutta, verdura, noci è legumi è collegato a una riduzione del rischio di almeno di sviluppare il diabete di tipo 2. Ad affermarlo è un nuovo studio da poco pubblicato su Plos Medicine della Harvard Harvard School of Public Health di Boston. È noto che ridurre l’apporto di carne diminuisca il rischio di alcune malattie come cancro, pressione sanguigna, colesterolo e diabete. Il nuovo studio però, guidato da Ambika Satija, si è concentrato sulla qualità della dieta vegetariana. Mentre ricerche precedenti avevano trovato collegamenti tra le diete vegetariane e la riduzione del rischio di diabete di tipo 2, questo nuovo studio è il primo a fare distinzione tra diete a base vegetale sane e diete vegetariane meno sane, che includono quindi anche alimenti zuccherati o bevande.

Le due versioni di dieta

I ricercatori hanno seguito per 20 anni oltre 200 mila uomini e donne americani. I partecipanti hanno compilato questionari regolari sulla dieta seguita, le loro condizioni di salute e il loro stile di vita. I ricercatori hanno valutato le diete dei partecipanti utilizzando un indice di dieta a base vegetale in cui sono stati assegnati punteggi più elevati agli alimenti di origine vegetale e punteggi più bassi agli alimenti di derivazione animale. Dalla ricerca è emerso che l’assunzione di una dieta a base vegetale e a basso contenuto di alimenti di origine animale è associata al 20% di riduzione del rischio di diabete di tipo 2. L’adozione di una versione sana di una dieta a base vegetale, che contiene alimenti di alta qualità, è stata collegata ad una riduzione del rischio di diabete del 34%, mentre una dieta vegetariana, ma meno sana che include alimenti come cereali raffinati, patatine fritte e bevande zuccherate è collegata ad un rischio aumentato del 16%. A contare quindi non è solo il mangiare meno carne , ma anche la qualità degli alimenti assunti.