Proprio ieri scherzava con le bare, oggi ha avuto un malore: ricoverato d’urgenza

Ma l’aria lacustre è stata truffaldina. Un colpo di freddo e Sgarbi verso le 7 sente un «dolore lancinante – racconta – avevo capito che non era mortale come l’ultima volta, ma con solerzia ho chiamato l’ospedale». Ma al netto del suo malore, il professore si sofferma con dire critico sulla passerella di Christo. «Se non serve a connettere il lago con almeno una ventina di itinerari artistici della terraferma è solo un’operazione capitalistica, figlia della cultura americana fatta di McDonald’s e patatine, un meteorite fine a se stesso – dice -.

Non voglio avere l’atteggiamento snob del primo della classe, ma per me Iseo vuol dire Romanino a Pisogne, il liberty di Sarnico, l’Accademia Tadini a Lovere, che ci metterebbe dieci anni a registrare i 40 mila visitatori giornalieri della passerella.

Se almeno un turista che passeggia sull’opera di Christo non va a vederla, questo lavoro svela la falsa cultura del contemporaneo, che è uno show divertente».

bergamo.corriere.it
19 Giugno 2016