Così muore un servitore dello Stato: ucciso a 47 anni dall’uranio impoverito

Come riporta ancora oggi Il Gazzettino Veneto, lo Stato non ha ancora ammesso il sacrificio di Luciano Cipriani, maresciallo dell’aeronautica italiana in servizio in tutte le zone più delicate del mondo, dove c’erano bombardamenti, dittature, spargimenti di sangue e terrorismo. E’ una delle 331 vittime italiane delle missioni di pace, stando al triste conteggio dell’Osservatorio Militare. Ma la conta della stessa organizzazione non governativa è possibilmente ancora più macabra su altre stime: sarebbero 3.600 i reduci italiani dalle missioni di pace che risultano ammalati di tumore. Luciano Cipriani lascia a Chioggia, città veneta in cui è nata sua figlia, anche la sorella Maria Grazia e i suoi tanti amici che l’hanno aiutato ad affrontare la sua battaglia più dura e importante. Quella che l’ha ucciso. Quella contro il “glioblastoma multiforme” che gli era stato diagnosticato. Il tumore al cervello.

Riccardo Ghezzi

19/6/2016