E alla fine hanno vinto i moderati

Alla fine hanno vinto i moderati. Chi dice che i ballottaggi della scorsa domenica hanno portato alla luce posizioni estremiste sbaglia di grosso. Perché analizzando il voto non si può che notare che gli italiani hanno scelto ciò che più si avvicina al loro modo di essere. Se è vero che il Pd di Renzi, che sta diventando più estremista di certi partiti di centrodestra, ha perso molte poltrone, lo è anche che chi si è recato alle urne ha cercato di scegliere il cambiamento, senza, però, scadere, qualche caso a parte, in posizioni troppo incisive. Se a Torino la Appendino, coi 5 stelle, ha portato a casa il risultato, è perché la gente ha bisogno di un sindaco che venga dalla gente e i pentastellati questo sono: cittadini stanchi della solita politica, sconosciuti che si sono dati a un partito. A Roma ha vinto la faccia da soap opera della Raggi, che però è accompagnata da un buon cervello. E, anche se criticata, la lettera del marito, ammettiamolo, ha dato il sapore di casa, di quotidianità, sincerità e confidenza. Un po’ una storia da libro cuore, che alla fine è ciò che ci manca.