ROBERTA RAGUSA: SVOLTA NEL CASO! SCOPERTO TUTTO!

Un sms misterioso arrivato nel cuore della notte sul cellulare di Fabrizio Peronaci, il giornalista che segue il caso di Roberta Ragusa – la donna scomparsa in provincia di Pisa nel 2012 – da anni.

“Ci sei quasi” diceva quel messaggio, confermando quindi le rivelazionifatte da Peronaci sul suo profilo Facebook e nelle quali si parla di strani movimenti al cimitero di Orzignano, luogo poco incustodito e vicino al bosco dove, secondo recenti testimonianze, qualcuno potrebbe aver bruciato il corpo di Roberta.

Ad attirare l’attenzione del giornalista è stata una tomba senza lapide ma con incisi un nome e un cognome molto diffusi in Toscana, una salma spostata e sacchi di cemento.

Questi elementi erano già stati valutati dagli inquirenti tempo addietro, ma il tutto era stato poi accantonato.

Scrive Peronaci su Facebook: “Il nuovo spunto investigativo si fonda su due fotografie scattate all’interno del camposanto, una delle quali (a me trasmessa da persona affidabile) ritrae una tomba posta in alto, priva di marmo frontale, con un cognome e nome diffusi in Toscana, scritti con un graffito: Vanni Emilia. Perché tanta sciatteria? La lapide era forse caduta? Oppure erano intervenute manomissioni?”.

L’assenza della lapide era stata spiegata facendo riferimento all’erosione dell’acqua ma, dice il giornalista, “la giustificazione non tiene più tanto, considerato che le tombe a fianco sono tutte intatte”; inoltre “nei locali dei bagni furono avvistati sacchi di cemento a presa rapida e attrezzi, come se fossero in corso lavori di estumulazione”.