Condizionatori, occhio a regole e multe. Vietate queste cose: sanzioni fino a 100mila euro

Per queste categorie vengono fissati nuovi obblighi, dal controllo di ogni singolo sistema alla compilazione della dichiarazione di installazione, un vero e proprio libretto-carta d’identità dell’impianto – finora non sempre rigorosamente osservato – al ferreo rispetto delle regole per il rifornimento con gas degli impianti, alla loro riparazione, ed eventualmente allo smaltimento dei gas residui. Una responsabilità che oltre a ricadere sugli operatori, ora investe in pieno e ancor più pesantemente gli stessi proprietari di impianti, siano loro società o imprese (con sistemi con potenza superiore alle 5 tonnellate equivalenti di CO2), siano singoli e comuni privati, proprio perché possessori di un condizionatore domestico installato in casa.

Le regole sono molto esplicite. E la tolleranza è arrivata a quota zero: le sanzioni sono pesantissime, da 7mila a 100mila euro. Anche perché ancora oggi sono molte le irregolarità e numerosi gli obblighi disattesi, non ultimi dai rivenditori ed esercizi commerciali.

Per questi ultimi, infatti, è vietato vendere al singolo privato un condizionatore domestico se quest’ultimo non si presenta nel centro commerciale o dal negoziante con un documento che indica l’operatore autorizzato che installerà l’impianto. Oggi questo passaggio quasi mai viene osservato.