Impiegavano manodopera cinese in condizioni pietose. I Carabinieri di sequestrano un capannone

I Carabinieri della Stazione di Trani nella mattinata odierna hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di un capannone sito in zona industriale del citato comune. Il provvedimento, notificato al proprietario dell’immobile senza facoltà di utilizzo neppure per i macchinari in esso contenuti, scaturisce da un controllo operato nell’ambito della campagna di contrasto dell’impiego di manodopera in violazione della normativa sul lavoro operato nel novembre scorso: unitamente allo Spesal di Trani ed alla Polizia Locale, i militari accertavano la presenza di una 30ina di cittadini provenienti da più distretti della Repubblica Popolare cinese, impiegati all’interno di un prefabbricato di diverse centinaia di metri quadri, all’interno del quale non solo prestavano attività lavorativa, ma, in condizioni di scarso igiene e costipati, addirittura vivevano.

Eloquenti le immagini dei locali adibiti a refettorio, dormitorio e servizi igienici: carente la pulizia generale, disordine e rifiuti regnano sovrani, il tutto frammisto ad alimenti e persino a taniche contenenti materiale infiammabile.

Approfonditi accertamenti facevano altresì emergere la variazione della destinazione d’uso di molti dei locali del capannone, che ad un esame della documentazione dovevano essere destinati all’uso commerciale ed invece sono stati tramutati in stanzoni, fatiscenti servizi igienici e caotiche sale mensa. Particolarmente accentuato il degrado delle aree adibite a dormitorio, spesso sprovviste persino di luce e di finestre, laddove le maestranze di nazionalità cinese dormivano su letti e materassi di fortuna, spesso poggiati sul pavimento tra cumuli di indumenti e materiali di varia natura.