I COMUNI RURALI PREMIATI CON LE “SPIGHE VERDI”

I comuni rurali più virtuosi, come accade per quelli balneari con la Bandiera blu, hanno ricevuto ieri a Roma a palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, le Spieghe Verdi. In testa la Toscana, con Castagneto Carducci, Castellina in Chianti e Massa Marittina. Gli altri territori premiati sono Agropoli, Positano, Pisciotta (Campania), Serralunga di Crea (Piemonte), Lavagna (Liguria), Caorle (Veneto), Matelica (Marche), Montefalco (Umbria), Ostuni (Puglia) e Ragusa (Sicilia). Il programma, sviluppato da Fee Italia (Foudation for Environmental Education) e Confagricoltura, ha lo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile dell’ambiente nei comuni rurali attraverso un sistema di certificazione volontario collaudato in 30 anni di esperienza internazionale con il programma “Bandiera blu”.

Alla presentazione dell’evento erano presenti il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, il sottosegretario al ministero dei beni culturali e ambientali e del turismo Dorina Bianchi, il presidente di Fee Claudio Mazza, Andrea Rinelli di Fee, il presidente di Confagricoltura Mario Guidi e il vicepresidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati Massimo Fiorio. “Le spighe verdi – ha spiegato il ministro Galletti – sono destinate a diventare la cartina di tornasole nazionale di quel legame tra ambiente e agricoltura che è la più straordinaria possibilità di sviluppo per l’Italia. Governare bene i processi agricoli e ambientali è, a prescindere, fare buon governo.

Il colore politico è l’ultima cosa a cui badare. Le spighe verdi diventano quindi un rilevatore utile di quali siano i comuni più virtuosi nell’ambito di altri indicatori di benessere ambientale”. Galletti ha proseguito dicendo che “le spighe verdi raccontano di un’Italia che già integra con assoluto successo qualità, ambientale ed agricoltura. Molti sono i giovani che stanno riscoprendo la vocazione agricola, come lavoro del presente e del futuro. Anche questa – ha concluso – è green economy: l’unico settore che ha retto, investito e rischiato nella crisi economica, domani sarà sempre più esteso e variegato nelle possibilità”.

Roma, 5 luglio 2016
Chiara Giannini