SFRATTI PER MOROSITÀ INCOLPEVOLE: IN TOSCANA ESCLUSI I TERRITORI CON ALTA TENSIONE ABITATIVA

La giunta regionale toscana, con la delibera 664 del 12/07/16, ha approvato la ripartizione del fondo regionale per la prevenzione dell’esecutività degli sfratti per morosità incolpevole, in cui appaiono esclusi i capoluoghi di provincia e i comuni con alta tensione abitativa. La Lega Nord scende sul piede di guerra.
“I fondi nazionali per la gestione delle morosità incolpevoli sono insufficienti – spiega Tiziana Nisini, assessore alla casa del Comune di Arezzo -, coprono solo il 25% del fabbisogno del nostro Comune.

Chiediamo alla Regione di rivedere la delibera inserendo anche i capoluoghi di provincia e i comuni con tensione abitativa, perché ciò che è stato destinato dal MIT è insufficiente. Visto che la Toscana sta dando ospitalità gratuita a 9.315 migranti, impegnando una spesa di circa 326.025 euro al giorno, solo per vitto e alloggio, gli stessi importi li chiediamo per la nostra gente!”. Sulla stessa linea l’assessore al Welfare del Comune di Cascina Edoardo Ziello: “La giunta regionale – chiarisce – al posto di ostracizzare i comuni più bisognosi degli interventi sulle politiche abitative e in particolare in cui si registra una forte tensione sociale, caratterizzata da picchi di sfratti per morosità incolpevole ed emergenza abitativa, dovrebbe investire ancora di più in tali realtà per potenziare il sistema di Welfare del nostro territorio.

La giunta – prosegue – riveda pertanto la delibera e adotti la stessa attenzione di natura patrimoniale che assume verso la gestione dei presunti profughi nel nostro territorio. Sarà mia premura far presentare un’interrogazione in Consiglio da parte dei nostri consiglieri regionali al fine di capire il motivo che ha spinto la Giunta ad escludere gli enti locali più bisognosi di tali contributi aggiuntivi: i capoluoghi di provincia e i comuni con tensione abitativa, come Cascina”.
Insomma, un altro “pasticcio” che l giunta di Enrico Rossi (Pd) mette in atto a discapito dei cittadini.

Roma, 20 luglio 2016
Chiara Giannini