La Polizia Locale dice BASTA. TOLLERANZA ZERO! L’avviso è diretto a tutti coloro che guidano

Il Pokemon Go è solo l’ultimo caso, il pretesto per affrontare il problema smartphone al volante, tra telefonate, messaggini, mappe, notifiche e svariate app. La polizia municipale di Torino lancia l’allarme e sta esplorando nuove possibilità, come quella del sequestro dei telefonini per gli incidenti più gravi. Quando ci sono morti o feriti gravi gli agenti potrebbero prendere in custodia gli smartphone per sottoporre gli apparecchi a una verifica forense.

Un controllo legale che permette di verificare se qualcuno delle persone coinvolte nel sinistro stava telefonando, messaggiando o utilizzando qualche app. «Stiamo verificando come fare, è uno degli obiettivi che ci siamo posti – dice il comandante della polizia municipale, Alberto Gregnanini – nel caso di sinistri con feriti o con decessi». Anche le compagnie di assicurazioni auto sarebbero favorevoli, così come il presidente dell’Aci di Torino, Piergiorgio Re: «Io non ho nulla contro i giochini e contro le app, ma stanno diventando una delle prime cause di distrazione. E la gente, che vada a piedi, in bici o in auto, non usa più il cervello». Si rischia un incidente sia per catturare un Pokémon sia per leggere l’ultimo messaggino dell’amico o per guardare l’ultimo post su Facebook. «Anche le mappe stanno diventanto un guaio, ormai la gente non usa più il navigatore, ma usa lo smartphone, distraendosi dalla guida», sottolinea Re che vuole rilanciare a livello torinese la campagna di sensibilizzazione lanciata sui sociale dall’Aci #guardalastrada e #mollastotelefono.

Pochi giorni fa un giovane di 25 anni in Campania è uscito di strada con l’auto per catturare un Pokémon. In un tratto rettilineo che va da Agropoli ad Ogliastro Cilento ha perso il controllo della vettura ed è finitoin un fosso. Non si è fatto nulla, solo qualche graffio all’auto e tanta pausa. A chi gli ha chiesto che cosa sia successo, il giovane ha risposto che aveva il cellulare in mano, giocava a Pokémon Go e aveva individuato un Pokemon da catturare. La stessa scena si sarebbe potuta verificare per rispondere ad un sms o per guardare l’ultimo tweet di Tizio o Caio.

A Torino non si sono ancora verificati incidenti causa Pokémon, ma secondo le statistiche della polizia municiapel lo scorso anno sono state strappate 4.878 multe per l’uso del cellulare alla guida. Nei primi sei mesi di quest’anno si è arrivati a quota 2.310 verbali. «Siamo in linea», dice Gregnanini. «Vogliamo però rafforzare i controlli su quello che ormai è diventato la prima causa di distrazione alla guida e, di conseguenza, degli incidenti», aggiunge.

Chi viene pinzato si becca una multa da 161 euro. E sulla patente vengono tolti 5 punti. Se nell’arco dei due
anni successivi l’automobilista viene trovato ancora a guidare con il telefono in mano la patente viene sospesa da un minimo di un mese ad un massimo di tre.

Tra gennaio e giugno sono calati, in generale, gli incidenti rispetto ai primi sei mesi del 2015, quando si è arrivati a quota 2.755. Ora siamo a circa 2.600. Come numero di decessi sull’asfalto, a giugno, si è arrivati a quota 12. Nel 2015 sono stati, purtroppo, 30 contro i 21 del 2014.

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