FAMIGLIA BERLUSCONI, L’ANNUNCIO CHOC SULL’AZIENDA

In mercati già molto poco tranquilli, innervositi dalla ricerca di una soluzione per il Monte dei Paschi di Siena, è arrivata la notizia di una clamorosa rottura tra i francesi di Vivendi e la Mediaset della famiglia Berlusconi. Gli uomini di Vincent Bolloré hanno comunicato a Cologno Monzese di non voler rispettare il contratto che avrebbe portato all’acquisto del canale di pay tv di Mediaset, Premium, e al contemporaneo scambio di partecipazioni del 3,5% tra la società italiana e quella francese. In cambio la proposta di un aumento di capitale riservato ai francesi per arrivare al 15% del Biscione.

La reazione di Marco Giordani, capo della finanza di Mediaset fa capire la posta in gioco. «Siamo allibiti: non onorare un contratto vincolante firmato rappresenta un fatto sconcertante per un gruppo come Vivendi. A meno che si tratti di un disegno preordinato fin dall’inizio: altro che progetti industriali insieme, il vero obiettivo era puntare al controllo di Mediaset». Va ricordato che in Italia i francesi di Bolloré già controllano indirettamente Telecom Italia. Il disegno dei francesi potrebbe essere quindi più ampio. Quella che pareva essere un’alleanza importante per creare nel mondo dei media e dei contenuti tra il gruppo parigino e quello italiano, un gruppo di caratura europea e mondiale si sta tramutando in qualcosa di diverso. Sfruttando una sorta di debolezza del sistema italiano evidentemente Vivendi ha pensato di proseguire la sua marcia tentando di annettere anche Mediaset.

La vicenda è alle prime battute. E quindi non è ancora chiaro se si tratterà di una battaglia all’ultima azione e all’ultimo cavillo legale per conquistare posizioni di forza. O se invece sono tentativi per testare il terreno per future più ambiziose operazione. Di sicuro il sistema finanziario e industriale italiano sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia. Mettendo in fila solo gli avvenimenti delle ultime 48 ore, tra la scelta del gruppo Agnelli di posizionare il cuore delle holding in Olanda, il lavorio per trovare una soluzione a Mps, la rivoluzione in una delle maggiori banche europee, Unicredit, per l’Italia questa del 2016 sarà un estate da ricordare. Nel bene o nel male dipenderà dai protagonisti che la stanno animando.

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