Bagnasco, i musulmani e quella solidarietà ai cristiani che non basta

“Siamo molto grati per questa risposta pronta, tempestiva e chiara. Se continuano su questa strada si potrà creare un vero isolamento attorno a questi fanatici omicidi. Non sempre abbiamo sentito una reazione corale, ora questo invece si sta creando. E’ vero che il mondo musulmano è abbastanza frammentato per motivazioni di carattere teologico, che non ci competono. Ma su questo punto fondamentale di condanna netta della barbarie si può essere tutti d’accordo. E ora mi pare che si vada in questa direzione”.
Da Cracovia, le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, risuonano chiare.
I musulmani italiani si sono schierati contro il terrorismo, o meglio contro il barbaro omicidio di padre Jacques Hamel in una chiesa francese. La risposta è stata potentissima: l’appello delle comunità musulmane francesi è stato accolto anche in Italia e oggi esponenti dell’Islam italiano hanno dimenticato divisioni e distinguo per partecipare alla messa cristiana in tutte le principali città d’Italia: da Milano a Roma, passando per Napoli, Genova, Firenze.

L’ottimismo di Bagnasco potrebbe essere ben risposto, anche se il cardinale dimentica una cosa importante: le radici europee saranno pure cristiano, giudaico-cristiani, ma gli attuali valori dell’occidente si rifanno ad un modello di società laica. Laicità, non laicismo, che la sacra alleanza musulmani-cristiani potrebbe scalfire.
L’occasione per contestare e combattere il terrorismo è stata colta, ma potrebbe essersi rivelato un pretesto per ridiscutere quali debbano essere i valori fondanti dell’Europa. Tra i musulmani osservanti, non sono in pochi coloro che ritengono che l’attuale “lassismo” europeo sia frutto del tradimento dei valori religiosi. Un’Europa laica che ha dimenticato le radici religiose, sia pur cristiane, è destinata a sprofondare.
Ciò che pensano i cristiani oltranzisti è condiviso dai musulmani.
Se a questo si aggiungono le analogie storiche e culturali tra le due religioni, non c’è da stupirsi che per molti musulmani l’omicidio di un prete sia un atto ignobile da condannare.
Non è certo dissimulazione, “taqiyya”, il gesto sincero dei musulmani che hanno deciso di pregare a fianco dei cristiani, nelle chiese occidentali. E’ un gesto anche coraggioso perché espone alle condanne a morte dei terroristi.