Rio 2016: Olimpiade a ritmo di samba, Vanderlei accende torcia

L’aereo 14Bis che ha sorvolato idealmente il Corcovado era invece un omaggio a Santos Dumont, per i brasiliani primo aviatore della storia, e alla Cidade Maravilhosa. Poi spazio alla sfilata del mondo, tutti insieme in ordine alfabetico e soprattutto tutti vincitori per la sola gioia di esserci. Ha aperto al solito la Grecia, culla dell’olimpismo, ha chiuso la nazionale di casa trasformando lo stadio in un sambodromo sulle note di ‘Aquarel do Brasil’. In mezzo, i colossi Cina e Usa mischiati al piccolo Buthan o alle Isole Cook coronate di fiori. L’Iraq e la Siria nonostante le guerre. E ancora gli Emirati con una donna portabandiera e il Refugee Team applauditissimo.

L’Italia aveva l’appeal di Federica Pellegrini, elegante e orgogliosa: ha sventolato la bandiera e guidato i sogni di tanti azzurri festanti dietro di lei, mentre il Maracanà esplodeva in un boato riservato a pochi altri e Renzi applaudiva in tribuna. Pubblico diviso tra fischi e applausi per Israele e Palestina, ma unito contro la Russia. Cosi’ come negli applausi al portabandiera di Tonga, seminudo e cosparso d’olio.