Dall’Umbria ai comuni del Lazio. Tutti dicono no ai rifiuti della Raggi

L’emergenza rifiuti continua ad essere una spina nel fianco per il sindaco di Roma Virginia Raggi. Parlando ieri in aula Giulio Cesare il primo cittadino aveva avanzato la possibilità che l’immondizia della Capitale venisse smaltita negli impianti di San Vittore, Aprilia, Orvieto e Terni. Neanche 24 ore dopo arriva la risposta dei diretti interessati: NO GRAZIE!

La prima ad alzare le barricate è il governatore dell’Umbira Catiuscia Marini: “Ma siamo su scherzi a parte? Attendo dichiarazioni dei 5 stelle umbri in merito a Orvieto e Terni. Ovviamente spero che la notizia sia infondata altrimenti mi trovano, questa volta, ai posti di combattimento”.

Netti anche i commenti del sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani (“Non autorizzeremo mai in nessun modo l’arrivo nella nostra discarica di rifiuti di qualsiasi altro territorio e meno che mai da parte della capitale d’Italia”) e di Terni, Leopoldo Di Girolamo (“Terni e Orvieto non sono la discarica di Roma”).

Ma pure dal Lazio si levano voci contrarie. “Il territorio di Cassino e del Lazio Meridionale – attacca il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro -, a livello ambientale, ormai da anni subisce situazioni di grave disagio. Pertanto, condivido pienamente l’analisi del senatore, Francesco Maria Giro e dal consigliere regionale di Forza Italia, Mario Abbruzzese, sul fatto che l’emergenza rifiuti della Capitale non debba ricadere, per forza di cose, su altri territori come, ad esempio, il nostro. Pertanto, raccogliendo l’invito degli autorevoli esponenti azzurri, sono pronto a confrontarmi con i sindaci del territorio per mettere in campo tutte le azioni, anche le più estreme, necessarie ad impedire il conferimento di ulteriori rifiuti nel termovalorizzatore di Acea a San Vittore del Lazio”.

Insomma, il piano di Raggi sembra già essere naufragato. Anche se l’assessore all’Ambiente, Paola Muraro, replica agli attacchi: “Il governatore Marini non si deve preoccupare assolutamente. Non dobbiamo indicare alcun sito”.

 

Austria e Germania Nel frattempo l’assessore regionale alla Tutela dell’Ambiente e ai Rifiuti, Mauro Buschini, al termine della riunione con Muraro e il neoamministratore unico di Ama, Alessandro Solidoro, comunica che Enki, la società tedesca che lo scorso febbraio ha ottenuto l’appalto per lo smaltimento rifiuti, “ha riconsegnato i moduli che gli erano stati forniti il 19 maggio 2016 per il trasporto dei rifiuti all’estero nei momenti di necessità. Enki ha riconsegnato i moduli il 3 agosto e la Regione li ha immediatamente istruiti e l’8 agosto sono partite le richieste alle autorità estere di Germania e Austria, le quali avranno ora 30 giorni per rispondere”.

Fonte Il Tempo

Roma, 12 agosto 2016