Una calcolatrice a Dna, sa fare addizioni e moltiplicazioni

Creato il primo mattone di una nuova generazione computer.

Sa fare addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni eppure è la calcolatrice più nnovativa del mondo perchè i suoi circuiti sono fatti con la molecola della vita, il Dna, in una versione sintetica. E’ il primo mattone per una nuova generazione di computer che potrebbero diagnosticare malattie e contemporaneamente curarle. Realizzata dal gruppo coordinato da John Reif, della Duke University, e descritta sulla rivista ACS Synthetic Biology, la calcolatrice è basata su un circuito informatico realizzato con filamenti di Dna artificiale mescolati in una provetta.

Finora sono stati realizzati anche altri circuiti basati sul Dna in grado di calcolare radici quadrate e giocare persino a Tris, ma erano tutti digitali, usavano cioè informazioni codificate in base al sistema binario che utilizza sequenze di 0 e 1. Il nuovo dispositivo esegue invece i calcoli in modo analogico, misurando direttamente le concentrazioni delle molecole, rilevandone la formazione e rompendo i legami che le tengono unite. Non ha bisogno quindi di circuiti speciali per convertire i dati in codice.

“A differenza dei circuiti basati sul silicio, utilizzati nell’elettronica, le applicazioni commerciali dei circuiti a Dna sono ancora molto lontane”, ha detto Reif. Prima di tutto i calcoli in provetta sono lenti: possono richiedere anche ore per una risposta. Tuttavia ci sono dei vantaggi: i circuiti di Dna possono essere molto più piccoli di quelli in silicio. Inoltre, a differenza dei circuiti elettronici, quelli a Dna lavorano in ambienti umidi e potrebbero essere usati nel flusso sanguigno o nelle cellule.

fonte Ansa

26 agosto 2016