Sbagli a gettare la spazzatura? Fai male la differenziata? Adesso rischi una multa salata

Chi ben differenzia i rifiuti compie un atto solidale non solo per l’ambiente, ma anche per il proprio portafoglio.
Sono infatti 51 le sanzioni effettuate nei primi sei mesi nel 2016 dalle Guardie ecologiche volontarie (Gev) e le Guardie ecologiche volontarie di Legambiente (Gel) per rifiuti abbandonati o conferiti in modo non corretto nei colorati bidoni della raccolta di carta, plastica, organico, vetro e lattine. Le multe partono da un minimo di 52 euro, e possono raggiungere quote superiori a 100 euro. Succede a Modena

Già 51 casi: oltre 100 euro di sanzione a chi non fa bene la differenziata

MODENA – «Quando si parla di raccolta differenziata si fa riferimento alla presenza di contenitori in cui tutte le persone presenti in quella zona sono tenute a mettere l’immondizia, separata a seconda delle tipologie di materiale. Il nostro servizio, svolto in collaborazione con Hera, ha lo scopo di verificare il rispetto di questa regola».

Chiarisce Paolo Filetto, Presidente delle Guardie ecologiche volontarie, corpo che per la tutela ed il controllo del territorio in materia di rifiuti collabora insieme alle guardie di Legambiente, in virtù delle analoghe competenze.

Ma come si effettuano questi controlli? «Gruppi di volontari vengono assegnati a determinate zone con il compito di verificare se i materiali sono stati conferiti nei contenitori giusti – spiega Filetto – Può capitare che le nostre guardie sorprendano le persone che per pigrizia o disattenzione non conferiscono nei luoghi appositi, cogliendoli in flagrante nel momento in cui buttano i materiali. Diversamente, si procede attraverso controlli indiretti. Si effettuano analisi più precise, svolte normalmente in presenza di un addetto responsabile Hera o della polizia locale. I sacchetti dell’immondizia, ad esempio, possono venire aperti per verificare che il contenuto sia stato conferito in modo appropriato. Nel caso di conferimento errato, si cerca di risalire agli estremi di chi ha buttato il sacchetto esaminando il suo interno». A volte, infatti, è possibile trovare nella spazzatura lettere o pubblicità che recano nome, cognome e indirizzo di chi possedeva il sacchetto. «In questo caso per le persone è difficile negare l’origine dell’immondizia, ma tutto è possibile, quindi prima di arrivare alla sanzione si procede comunque ad una verifica, sempre in collaborazione con Hera».