Terremoto, gli sfollati protestano, i funerali tornano ad Amatrice

Cancellata la cerimonia a Rieti, si riportano al paese 78 bare già trasferite a valle. La cerimonia domani alle 18. Renzi: “Le esequie nella vostra città, come è giusto”. Continuano le scosse: 2036 dopo quella principale. Inchiesta sui crolli, l’Anac vigilerà sul post sisma. Il sindaco Pirozzi: “In quella scuola caduta giù andavano i miei figli”. Arrestati due sciacalli. Altre tre vittime sotto l’hotel Roma. Protezione civile: in tutto a oggi 292 il numero dei morti e non c’è un dato ufficiale dei dispersi

Ora è deciso, funerali domani alle 18 ad Amatrice, ma la mattinata non è stata priva di tensioni per la scelta, poi rientrata, di celebrare a Rieti il rito di Stato, dopo quello delle vittime marchigiane che si è svolto ad Ascoli Piceno. Gli sfollati del Lazio erano andati fin sotto il quartier generale della Protezione civile per urlare il loro “no”. “Oggi è una brutta giornata, ho detto di spostare i funerali di qualche giorno ma di farli qua” aveva scandito il sindaco Pirozzi di Amatrice alle televisioni. La questione che si trascinava dalle prime ore della mattinata è stata poi risolta dal premier Matteo Renzi che al telefono ha successivamente rassicurato il sindaco e la comunità di Amatrice: i funerali si terranno alle 18 nella cittadina e non più a a Rieti. E per questo, nel pomeriggio, è cominciato il nuovo trasferimento ad Amatrice di 78 bare delle vittime che erano già state portate a Rieti, nell’aeroporto Ciuffelli. Altre 74 salme sono state già riconsegnate alle famiglie che hanno richiesto il nulla osta di sepoltura e la possibilità di celebrare funzioni religiose private. E Titti Postiglione, capo della gestione emergenze della Protezione civile, dice: non c’è un numero ufficiale dei dispersi

fonte: Repubblica.it