Arrestato dalla Polizia di Stato uomo accusato di atti persecutori

Personale della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna nei confronti di C. S., di anni 47, originario della Campania, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della ex moglie.

La vicenda ha avuto inizio circa un anno fa quando l’uomo, agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Bologna, ha cominciato a perseguitare la donna (da cui si era separato pochi mesi prima) con ripetuti sms e telefonate in cui la accusava di avere una relazione con un altro.

Malgrado il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie disposto dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo ha portato avanti la sua condotta, coinvolgendo nella sua ossessione anche le due figlie minorenni che,  con continui contatti telefonici, venivano informate dal padre della presunta relazione extraconiugale della loro madre.

La donna non si è persa d’animo e ha fornito al personale della Polizia importanti elementi che hanno consentito al G.I.P. presso il Tribunale di Bologna di emettere nei confronti dell’uomo, nel mese di agosto, un divieto di dimora nella provincia di Bologna e il trasferimento lavorativo presso la Casa Circondariale di Forli’.

A questo punto il destinatario delle ossessioni di S.C. è diventato però il presunto amante della ex coniuge, che nella sua mente era un insegnate della scuola di ginnastica frequentata dalle figlie: insegnante che tuttavia non conosceva  ne’ le bambine, né la donna stessa.

Sfruttando il suo status di appartenente alla Polizia Penitenziaria, S.C. è riuscito a procurarsi il numero del  cellulare del presunto amante al quale inviava sms del tipo:”se continui a contattarla contatterò anche la tua compagna”, oppure a fargli telefonate nel corso della quali lo accusava di avere una relazione con la moglie e di essere in possesso di fotografie che li ritraevano insieme.