Siria: Ankara,no cessate fuoco con curdi

La Turchia “non può essere considerata come se fosse sullo stesso piano” dei curdi-siriani del Pyd e come “se ci potesse essere un accordo tra di essi”: così il ministro per gli Affari Europei di Ankara, Omer Celik, ha negato all’agenzia statale Anadolu l’esistenza di un cessate il fuoco nel nord della Siria tra forze turche e milizie curde, annunciato martedì dagli Usa.

Da parte sua, il premier di Ankara, Binali Yildirim, ha ribadito che l’intervento militare turco in Siria “continuerà finché tutti gli elementi terroristi non saranno stati neutralizzati e tutte le minacce alle nostre frontiere, al nostro territorio e ai nostri cittadini saranno completamente eliminate”.

Oggi l’Isis ha compiuto un attacco kamikaze contro i ribelli dell’Esercito siriano libero (Esl) appoggiati da Ankara in un villaggio a ovest di Jarablus, città strategica nel nord della Siria strappata al Califfato all’inizio dell’operazione ‘Scudo dell’Eufrate’ lanciata una settimana fa dalla Turchia. Lo sostiene l’agenzia Amaq dell’Isis. L’attacco è stato confermato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, che parla di vittime senza però fornire dettagli. E’ il primo attacco del genere dall’intervento turco in Siria.

Roma, 1 settembre 2016