Si cammina anche sul Lago Inferiore di Mantova. Annunciata una nuova installazione sull’acqua: arriva il paesaggio fluttuante

PALCOSCENICO E LABORATORIO
Per farlo inverte la modalità, fin qui univoca, di interpretazione della superficie lacustre, assegnandone un ruolo attivo. Molteplici saranno le modalità di gestione delle piattaforme: potranno divenire, nel loro complesso, il palcoscenico per spettacoli dal vivo, ai quali il pubblico assisterà dalla riva; potranno avere un uso misto, accogliendo sia artisti sia spettatori per specifiche esibizioni o iniziative, così come concretamente attuabile è l’impiego in laboratori destinati a bambini e ragazzi, nella pesca sportiva o in altre attività.

UN NUOVO SPAZIO URBANO
Infine, in alcune specifiche giornate, l’Arcipelago si candiderà a divenire un vero e proprio spazio di sosta urbana, dall’alba al tramonto: “Anche in assenza di un evento, si potrà accedere con la barca e trascorrere il tempo che si desidera su queste isole, osservando la città dall’acqua”. Oltre ad una ditta specializzata, al montaggio stanno partecipando anche detenuti del carcere di Mantova, un’iniziativa finalizzata a “dargli la possibilità di recuperare il rapporto con la cittadinanza, contribuendo a realizzarne un luogo nuovo che avrà un forte impatto sulla vita di molte persone.” Il primo “banco di prova” per l’Arcipelago, la cui inaugurazione è attesa per le prossime ore, sarà l’imminente Festivaletteratura: la manifestazione, giunta al ventennale, nel corso di cinque giorni convoglierà in città 400 scrittori e artisti. Ad aprirla sarà un’attesa iniziativa alla presenza dello scrittore Jonathan Safran Foer.

artribune
5 Settembre