Segnalata la truffa della carta vetrata, ecco come funziona | E’ gradita la diffusione

Ultima vittima una signora di 60 anni presa di mira mentre viaggiava in direzione della Capitale e costretta a risarcire il truffatore con 50 euro

Dal truffa dello specchietto alla tecnica del pongo passando da quella dell’auto in panne sino al lancio del sasso contro la vettura di turno per simulare un incidente. Ultimo stratagemma messo in atto da un truffatore seriale è la cosidetta truffa della carta vetrata. A finire nelle mire dell’uomo una donna di 60 anni, colpita nella prima serata di ieri mentre viaggiava con la sua vettura sull’autostrada Roma-Fiumicino.

L’APPROCCIO CON LA VITTIMA – In particolare la tecnica della truffa della carta vetrata si differenzia dagli altri raggiri per alcuni particolari facendo leva sulla tensione indotta da una prima aggressione verbale. Come accaduto alla signora, presa di mira all’altezza di Civitavecchia mentre percorreva l’A91 in direzione della Capitale, la vittima si è trovata improvvisamante un’auto al fianco sinistro, con il finestrino aperto il conducente della vettura l’ha infatti aggredita verbalmente intimandogli di fermarsi in quanto colpevole di un incidente.

LA TRUFFA DELLA CARTA VETRATA – Affiancata la vettura presa di mira, solitamente condotta da una donna o da un anziano, ma comunque da persone sole, la stessa viene costretta ad accostare sulla corsia di emergenza con il truffatore che prosegue nelle sue urla ed accuse al fine di mantenere alta la tensione. Riuscita a fermare la vittima di turno l’aggressore continua nei suoi improperi facendo nel contempo il giro della macchina ferma. Mentre gira attorno alla parte anteriore utilizza quindi un piccolo foglio di carta vetrata piegato nel palmo della mano per rigare l’auto presa di mira, al fine di fornire prova dell’urto lamentato all’inizio della pantomima.

LA RICHIESTA DI SOLDI – Come nel caso della signora l’uomo