500 euro per gli italiani, da subito e per dodici mesi. Ecco chi ne avrà diritto

Cassa integrazione straordinaria prolungata per dodici mesi, un sussidio da 500 euro al mese per un anno, politiche attive. Governo e sindacati trovano una soluzione per i 35-40 mila lavoratori nelle nove aree di crisi industriali, da Piombino a Termini Imerese. Un piano da 375 milioni, compresa la Naspi per gli stagionali. Entro il 15-16 settembre arriva il decreto correttivo del Jobs Act. Un miliardo e mezzo per la povertà

Cassa integrazione straordinaria prolungata di dodici mesi. Un nuovo sussidio da 500 euro al mese per un anno a chi è rimasto senza ammortizzatori. E un Piano operativo di ricollocazione (Por) oppure l’offerta conciliativa. Tre strade per aiutare i 35-40 mila lavoratori delle nove aree di crisi industriali complesse – da Piombino a Termini Imerese, da Livorno a Gela, da Taranto a Trieste – quando a fine dicembre scadranno gli ammortizzatori sociali. E il rischio di diventare esodati – senza sussidi né lavoro e lontani dalla pensione – diventerà concreto, visto che dal primo gennaio scompaiono sia l’indennità di mobilità che la cassa integrazione in deroga e arrivano paletti più stringenti per la cassa integrazione straordinaria, così come previsto dal Jobs Act.

Sussidi prorogati. Sindacati e governo (c’era il ministro del lavoro Giuliano Poletti) si sono incontrati oggi per dare forma compiuta al documento firmato il primo settembre da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil. Due i criteri di fondo: soluzione tampone dal primo gennaio e intervento operativo parallelo e contestuale per accelerare le ricollocazioni o indennizzare i lavoratori che vi rinunciano. Nel primo caso, il governo si appresta a modificare il decreto legislativo 148 del 2015 che ha riordinato gli ammortizzatori sociali in attuazione del Jobs Act. E dunque a consentire, in queste sole aree di crisi cosiddette complesse, di estendere di un anno la Cigs in scadenza il 31 dicembre. Regioni e ministero dello Sviluppo economico potrebbero poi prevedere un’ulteriore proroga (al massimo di altri dodici mesi), se l’impresa presenta un piano industriale e un piano di ricollocazione. Per i lavoratori che invece stanno finendo Aspi, Naspi o mobilità si individua uno strumento simile all’Asdi, l’assegno di disoccupazione, da 500 euro al mese per un anno, senza vincoli di reddito (Isee o altro). Il piano costa circa 235 milioni (di cui 150 milioni per il sussidio da 500 euro e 85 per la proroga della Cig straordinaria). Il decreto correttivo del Jobs Act dovrebbe arrivare in consiglio dei ministri entro il 15-16 settembre, ha assicurato il ministro Poletti.