Masturbarsi in pubblico non è più reato

La Suprema Corte ha infatti annullato la condanna senza rinvio “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”. Il sessantanovenne era stato rinviato a giudizio perché “dopo aver estratto il proprio membro” praticava “l’autoerotismo” davanti alle studentesse della cittadella universitaria, nei pressi della quale l’anziano era solito appostarsi.
Assolto dal processo penale, l’uomo ora rischia una multa amministrativa, con un importo variabile compreso tra i 5000 e i 30000 euro. A deciderlo sarà il Prefetto di Catania.

Riccardo Ghezzi

6/9/2016