Terrorismo, blitz della polizia: “volevano uccidere Carabinieri e cittadini con le bombe”

Disposti ad uccidere anche gente comune: sette persone appartenenti alla Federazione Anarchica Informale sono state arrestate, altre otto indagate: “Terroristi responsabili degli attentati contro Cofferati e Chiamparino”

Una complessa organizzazione, priva di una stabile struttura di tipo tradizionale, votata alla lotta armata contro le cosiddette “strutture del dominio”. Questa la “Fai – Federazione Anarchica Informale” secondo gli investigatori della Digos di Torino che hanno arrestato sette appartenenti all’associazione, con l’accusa di aver ideato e portato a compimento decine di attentati e pacchi bomba. Le sigle che accompagnavano le rivendicazioni erano leggermente diverse, ma la matrice era sempre la stessa. La misura cautelare, spiegano gli investigatori, è l’esito di una complessa attività di indagine, condotta attraverso anni di monitoraggio, intercettazioni e pedinamenti.

“Azioni finalizzate a distruggere lo Stato” come espressamente affermato nel programma criminoso stilato dai ‘soci fondatori’, ricostruito dagli investigatori attraverso l’analisi documentale di numerosi scritti, le azioni erano finalizzate a realizzare la “distruzione dello Stato e del capitale” portando l’attacco alle strutture del “dominio”. Tra gli obiettivi privilegiati dall’associazione quelli istituzionali, come caserme di carabinieri, polizia e dei vigili urbani, istituzioni politiche e amministrative, ma anche giornalisti, strutture aziendali e università. Il Fai non disdegnava però anche anche luoghi pubblici e/o zone residenziali.

GLI ARRESTATI. Due le persone già in carcere, Alfredo Cospito e Nicola Gai, condannati a 9 e 10 anni e 8 mesi per l’attentato all’amministratore delegato dell’Ansaldo, Roberto Adinolfi, gambizzato il 7 maggio 2012. In manette è finita Anna Beniamino, la compagna di Cospito (entrambi sono ritenuti le “menti” dell’organizzazione), titolare di un negozio di tatuaggi nel quartiere San Salvario di Torino. Poi ci sono Danilo Cremonese e la compagna Valentina Speziale, di Pescara, dove svolgono lavori saltuari. Infine Marco Bisesti, romano (lavora saltuariamente nell’allestimento di scenografie per film e di palchi dello spettacolo), e infine, Alessandro Mercogliano.