+++PRECIPITA AEREO, MORTI TUTTI GLI ITALIANI A BORDO+++

Sei vittime tutte italiane nell’incidente aereo che ha coinvolto un velivolo privato partito da Treviso e precipitato in Macedonia dopo 3 ore e 40 di volo. Non si è salvato nessuno. Il relitto è stato individuato vicino al villaggio macedone di Veles. La destinazione finale del Piper era Pristina in Kosovo.

I testimoni: «Un boato e le fiamme»
Il Piper (un Seneca bimotore) è scomparso dai radar dell’aeroporto di Skopje alle 17.40. Era partito da Treviso alle 14. Alcuni testimoni, abitanti del villaggio macedone di Vetersko vicino Veles, hanno raccontato di aver udito un forte boato e di aver visto un’esplosione a cui sono seguite fiamme e fumo. Altri, citati dai media macedoni, hanno raccontato di aver visto l’aereo in fiamme ancora prima dello schianto al suolo. Sul posto si sono subito dirette squadre di soccorso e dei vigili del fuoco macedoni. Il velivolo, registrato in Germania e di proprietà di una società italiana con base a Treviso, avrebbe dovuto fare uno scalo tecnico per rifornirsi di carburante a Skopje. Sulla zona le condizioni meteo non erano buone. L’incidente sarebbe avvenuto in fase di atterraggio.

Le vittime

Le vittime sono tutte italiane. Ai comandi del Piper, Francesco Montagner, 59 anni, presidente dell’Associazione dilettantistica sportiva Aeroclub Treviso. Un pilota esperto, come anche il vicepresidente dello stesso Aeroclub, Dario Bastasin, 62 ann imprenditore. E poi Luca Dalle Mulle, responsabile amministrativo dell’Aeroclub. Montagner, Bastasin e Dalle Mulle erano trvigiani. Angelo Callegari, Ilaria Berti e Visar Degaj, un kosovaro con cittadinanza italiana risiedevano invece tra le province di Padova e Udine. Il gruppo aveva programmato il viaggio per la Macedonia per affari, anche legati all’attività dell’Aeroclub. In particolare a Pristina avrebbero preso parte alla festa per il primo anniversario dell’aeroclub locale, nato in collaborazione con la scuola di volo di Treviso.
Montagner e quelle accuse, poi cadute
Ai comandi del Piper Francesco Montagner: pilota molto esperto e in passato finito al centro delle cronache per le sue battaglie per ottenere più spazio per il suo Aeroclub. Nel 2010 sistemò all’ingresso della scuola di volo di Treviso la scritta «Fliegen Macht Frei» (il volo rende liberi, ndr) che ricordava la frase all’ingresso dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz («Il lavoro rende liberi»). Una iniziativa che gli costò l’accusa di istigazione all’odio razziale. Accuse da cui fu assolto. La scritta, invece, fu rimossa su ordine della Procura.