La ricetta perfetta per la cena più gustosa che abbiate mai preparato

La mozzarella in carrozza è una piatto della tradizione napoletana a base di ingredienti poveri. Si prepara friggendo delle fette di mozzarella impanate ed è il perfetto accompagnamento per i vostri aperitivi e antipasti

La mozzarella in carrozza è una mozzarella impanata fritta ed è una ricetta tipica della tradizione napoletana a base di ingredienti economici come pangrattato, pancarré e uova.

La mozzarella in carrozza è il perfetto accompagnamento per i vostri aperitivi come antipasto oppure da servire durante i buffet.
Ottima sia nella sua versione classica che in quelle arricchita con ingredienti saporiti come acciughe e pomodori secchi.

Come preparare la mozzarella in carrozza

  1. Tagliate la mozzarella a fette spesse al massimo quanto le fette di pane. Eliminate i bordi dalle fette e disponete su metà di esse la mozzarella.
  2. Pepate, a piacere aggiungete un filo d’olio extrvergine d’oliva, chiudete con un’altra fetta, premete leggermente e tagliate le diagonali ottenendo quattro triangoli.
  3. Infarinate ogni triangolo, passatelo poi nell’uovo sbattuto e, infine, nel pangrattato. potete ripetere questi ultimi due passaggi così da ottenere una panatura più croccante ed evitare che fuoriesca la mozzarella.
    Fate scaldare due dita d’olio in una padella; quando sarà caldo (ma non fumante) friggete i triangolini finché non saranno ben dorati. Non friggetene troppi per volta per non abbassare la temperatura dell’olio.
    Una volta fritti, adagiateli su carta assorbente così da eliminare l’unto in eccesso e serviteli ancora fumanti.Per non far sciogliere la mozzarella durante la cottura, è necessario che il pancarré sia ben impanato. Passate, quindi, i bordi nella farina e intingeteli velocemente nell’acqua fredda così da sigillarli.

Mozzarella in carrozza: origine del nome

L’origine di questo piatto partenopeo è confusa come tutte quelle che affondano le loro radici nei tempi che furono. Si racconta che il nome derivi dal mezzo di trasporto, la carrozza, che, a causa del suo andamento e del calore a cui sottoponeva il latte trasportato, lo faceva arrivare a destinazione non più nella sua forma originale, ma più simile ad un formaggio. Altri affermano che sia la stessa forma e composizione a dare il nome alla mozzarella in carrozza in quanto, un tempo, le fette di pane utilizzato erano rotonde e, una volta combinate con la mozzarella e fritte, assomigliavano alle ruote di un vagone dell’ ‘800.

Varianti
Pane in cassetta o pane raffermo?

La tradizione vuole che vengano usate, per la mozzarella in carrozza, fette di pane raffermo, infatti la ricetta è conosciuta anche come pane in carrozza, ma il più delle volte, così come nel nostro caso, viene utilizzato il pane in cassetta, che va comunque prediletto rispetto a quello più umido da tramezzini.
Mozzarella in carrozza alla veneziana

Esiste anche una ricetta tipica veneziana facilmente trovabile nei tipici bacari. La variante sta nell’utilizzo del prosciutto o delle acciughe in aggiunta al pane e alla mozzarella. Altra variante sta nella panatura, che è una pastella con uova, latte, acqua, lievito, sale, pepe e farina.
Mozzarella in carrozza siciliana alla messinese

La mozzarella in carrozza non fa parte solo dei fritti napoletani ma è anche un rustico siciliano a cui si aggiunge, oltre al prosciutto, un po’ di besciamella.
Come conservare la mozzarella in carrozza

La mozzarella in carrozza va conservata, una volta cotta, in frigorifero chiusa in un contenitore ermetico. Se invece volete congelarla, fatelo solo dopo averla impanata e senza cuocerla. Friggetela solo dopo che si sarà scongelata. Se invece occorrerà riscaldarla già cotta, fatelo utilizzando il forno o una padella antiaderente, in questo modo riuscirete a recuperare un po’ della croccantezza di quando è appena fritta.

fonte Fanpage

Roma, 8 settembre 2016