Sul gommone morirono 12. La sentenza pazzesca: scafisti assolti

Assolti perchè “minacciati di morte”. E’ finita così la saga giudiziaria di due scafisti, uno senegalese e l’altro del Gambia. Nel luglio 2015 i due erano ai comandi di un barcone stracarico di migranti che affondò per una perdita di pressione nel canale di Sicilia, dopo essere partito dalla Libia.

Ben dodici degli occupanti di quell’imbarcazione di fortuna morirono nell’incidente. Individuati e catturati dalle autorità italiane, Jammeh Sulieman e Dampha Bakary, erano poi stati rinviati a giudizio con la procura di Palermo che per loro aveva chiesto la condanna per omicidio. Ma il gup Gigi Omar Modica li ha invece incredibilmente assolti, applicando al loro caso, come riporta il quotidiano La Stampa, la discriminante dello “stato di necessità” perchè i due fecero da scafisti ma non decisero “autonomamente e liberamente di avventurarsi per il Mediterraneo”.

Lo fecero, invece, perchè minacciati di morte da “soggetti libici armati”. E in quanto tali, sono stati assolti “perchè il fatto non costituisce reato”.

fonte Libero

Roma, 8 settembre 2016