L’annuncio, cifre in crescita: a Ottobre premio di 1900 euro a seimila lavoratori

Annuncio dell’industria dolciaria albese all’incontro con i sindacati. Si è parlato anche dell’export che compensa il trend nazionale negativo

Un premio legato a obiettivi che porterà più di 1.900 euro nelle tasche di oltre seimila lavoratori, ma anche la conferma di un sostanziale equilibrio grazie alle esportazioni che compensano il trend ancora negativo dei consumi sul perimetro nazionale. Sono queste le principali novità emerse dall’informativa che martedì e ieri ha riunito all’hotel Tota Virginia di Serralunga d’Alba la direzione dell’industria dolciaria Ferrero e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.

DIPENDENTI NAZIONALI
Per quanto concerne gli aspetti retributivi, il premio dell’esercizio 2015/2016 legato agli obiettivi di produttività e di redditività porterà benefici nelle buste paga di ottobre dei seimila dipendenti di tutta Italia, divisi in quattro stabilimenti produttivi. Per gli oltre quattromila lavoratori albesi, l’importo esatto del premio è di 1921,75 euro per gli operai e di 1904,22 euro per quanto riguarda il settore impiegatizio e di staff. Il premio erogato sarà defiscalizzato con un’aliquota sostitutiva del 10% relativamente a tutti i lavoratori che non abbiano superato la soglia di reddito pari a 50mila euro nel 2015.

CONTRO LA CRISI
Tuttavia, nonostante il gruppo Ferrero continui il suo percorso di crescita a due cifre a livello internazionale, nell’informativa si sottolinea anche una situazione di difficoltà, dovuta alla persistente crisi strutturale soprattutto per la crisi interna, che si ripercuote su una diminuzione complessiva dei consumi. Per fronteggiarla, la Ferrero Italia ha messo in campo una serie di azioni industriali, commerciali e di comunicazione.

«La sempre maggiore internazionalizzazione della Ferrero potrà generare nuove opportunità di crescita e sviluppo dell’area albese e dell’Italia – dicono i rappresentanti sindacali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Franco Ferria, Andrea Basso e Alberto Battaglino -. Nonostante la generale difficoltà del mercato, apprezziamo l’impegno aziendale di proporsi al pubblico sempre con prodotti nuovi, ma soprattutto facendo della qualità il brand più vincente. Questa è la ricetta giusta per garantire la salute dell’impresa e quindi dell’occupazione. Per questo crediamo che possa essere una risposta efficace al fine di proseguire un percorso di crescita di tutto il gruppo».

Concludono i sindacalisti: «La valutazione complessiva è positiva e sottolineiamo l’importanza degli investimenti, delle strategie di mercato e della contrattazione quale strumento efficace per garantire occupazione, tutele e diritti ai lavoratori attraverso un sempre maggiore stimolo nel perseguire politiche di sviluppo industriale».

fonte: la stampa