Vigile esasperato scrive bestemmia sul verbale, Comune lo multa

A volte le bestemmie scappano, ma in certi casi sarebbe meglio trattenersi. Un agente della polizia locale di Milano era talmente frustrato dai malfunzionamenti di una telecamera di sicurezza che ha pensato bene di scrivere una colorita bestemmia sul proprio blocchetto.
Una strana disavventura, quella dell’agente del comando zona 5 di Milano, che in questo modo ha concluso il suo verbale con un’espressione censurabile.
La cosa non è ovviamente sfuggita al Comune di Milano, che ha deciso di sanzionare il protagonista della bestemmia scritta con una multa pari a quattro ore di lavoro.
Un provvedimento che però non è stato accettato dal vigile, che ha deciso di fare causa al Comune. Probabilmente, la rabbia per i disservizi della telecamera non gli era ancora passata.
L’episodio della bestemmia risale ad un anno fa, ma soltanto in questi giorni sono emerse le ultime novità raccontate da Repubblica.
E la guerra dell’agente furibondo continua: il Comune di Milano, pur dichiarandosi disponibile a rivedere la sanzione, ha deciso di costituirsi in giudizio, dopo la decisione dell’agente di fare causa.
A volte, una bestemmia può essere liberatoria ma innescare una pericolosa spirale.

Riccardo Ghezzi

9/9/2016