Bufera M5s, Raggi: “Non mollo”. Salta minidirettorio. Via De Dominicis. No a Olimpiadi

Virginia Raggi in trincea scarica Raffaele De Dominicis che, emerge poco dopo la notizia che non sarà lui il nuovo assessore al bilancio della giunta capitolina, risulta indagato per abuso d’ufficio. Poco dopo la fine della riunione tra Beppe Grillo e il direttorio pentastellato la sindaca su Facebook fa sapere che è al lavoro per un nuovo assessore al Bilancio al posto del magistrato finito nel mirino anche per le sue relazioni con l’avvocato Sammarco. “Mi sento vittima di un complotto e di una ingiustizia grave e senza precedenti”, la replica dell’ex Procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio.

“In queste ore – scrive la Raggi su Facebook – ho appreso che l’ex magistrato e già procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio in base ai requisiti previsti da M5s non può più assumere l’incarico di assessore al bilancio della giunta capitolina, per tanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l’assegnazione dell’incarico”. Intanto la giunta capitolina ribadisce il proprio no alle Olimpiadi. “La Giunta Raggi non cambia idea sulla possibilità che Roma organizzi le Olimpiadi tra otto anni e quindi dice no”. Lo spiega all’Ansa una fonte qualificata del Campidoglio. “E’ previsto – spiega ancora la fonte – che la prossima settimana la sindaca di Roma faccia l’annuncio ufficiale in una conferenza stampa”.

Parolin, Rggi pensi a governare – “La situazione che si è creata a Roma non crea quell’ambiente di serenità che permette di lavorare a favore della gente ed è questo che devono fare i politici, fare gli amministratori”. Così il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, commenta con l’ANSA le vicende dell’amministrazione capitolina. “Mi auguro – aggiunge – che la situazione si risolva in modo tale che l’Amministrazione si metta a lavorare e ad affrontare i problemi e le difficoltà dei cittadini che a Roma sono molti”.

Al termine del vertice del direttorio del M5s. Beppe Grillo ha lasciato l’albergo romano da una uscita secondaria salendo a bordo di un Suv nero con i vetri oscurati. Ai pochi cronisti che sono riusciti ad intercettarlo ha detto: “non ho mai visto tanta violenza fisica e privata”.

Taverna, Castaldo e Perilli hanno deciso di lasciare il mini direttorio. A Roma “la macchina amministrativa è partita ed è giusto che ora proceda spedita. Per questo, riteniamo che oggi il nostro compito non sia più necessario”. Lo annunciano sul blog del M5S i componenti del mini direttorio romano, Paola Taverna, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli assicurando che ” non faremo mai mancare il nostro sostegno e il nostro contributo” all’amministrazione capitolina.