Shelley, 14 anni, quando ha sentito il ladro in casa non ha esitato a difendere la proprietà. La sua fine è terribile

Violento episodio sabato notte: il malvivente si era introdotto in casa mentre i proprietari dormivano. La padrona: “Shelley se ne è andata da eroe”

LUCCA. Shelley portava il nome di un poeta romantico. Non era un cane da guardia, uno dei quelli tutti muscoli e sguardo diffidente, ma una Yorkshire terrier di quattordici anni che non avrebbe fatto del male a nessuno. Probabilmente, nemmeno a quel ladro che sabato, nelle prime ore della mattina, ha provato a svaligiare la casa di San Donato dove la quattro zampe viveva, e che, prima di fuggire, le ha sferrato un calcio ben assestato, lasciandola ferita a morte sul pavimento.

Un modo per farla tacere per sempre: per farle scontare la “colpa” di voler, abbaiando con forza, difendere a tutti i costi i padroni che dormivano nell’altra stanza. «Il brutto episodio è accaduto intorno alle tre del mattino di sabato 3 settembre – racconta Erika Campisi, la figlia dei proprietari -. I miei genitori abitano sulla via Pisana e a quell’ora erano a letto. Shelley invece era sveglia: attraverso un’apertura nella portafinestra le consentivamo di entrare e uscire in giardino per poter fare i suoi bisogni».

Il piccolo passaggio ricavato nella zanzariera, infatti, delle dimensioni sufficienti per la Yorkshire terrier, faceva sì che la cagnolina potesse prendere una boccata d’aria liberamente e in qualsiasi momento della giornata. Un’abitudine per lei e una comodità per i proprietari, potendo approfittare dello spazio verde recintato intorno alla villetta.

Niente avrebbe fatto immaginare che, quella notte, qualcosa sarebbe cambiato. «Quando Shelley si è svegliata, è andata nella zona giorno della casa, per poi dirigersi all’esterno, ma si è subito imbattuta nel ladro – prosegue Erika -. L’uomo stava cercando di entrare, forzando la finestra della cucina».