I MISTERI DELL’11 SETTEMBRE, I 6 ‘BUCHI’ DELLA VERSIONE UFFICIALE CHE RESISTONO ANCORA

L’11 settembre del 2001 è una data scolpita nella nostra memoria. Per la prima volta il mondo assisteva in diretta al peggior attentato terroristico della storia recente in cui persero la vita circa 3000 persone. Prima di allora, nessuno aveva mai utilizzato un aereo di linea come una bomba da schiantare contro un bersaglio civile. Sono stati scritti migliaia di libri e diverse pellicole sono state dedicate all’11 settembre. E fin da subito sono apparse anche le teorie alternative che mettevano in discussione la versione ufficiale contenuta nelle 585 pagine del rapporto della Commissione d’indagine del Congresso degli Stati Uniti, pubblicato il 22 luglio 2004. La ricostruzione degli attacchi, a distanza di quindici anni, ancora non convince una parte di opinione pubblica. Nonostante le numerose pubblicazioni di esperti, la tesi secondo cui gli attentati dell’undici settembre sarebbero il frutto di un complotto ha molti sostenitori.

Le principali obiezioni di chi non crede al racconto ufficiale si possono riassumere brevemente in questi punti:

1. La demolizione delle Torri gemelle

Nel momento del crollo delle Twin Towers i filmati mostrarono degli sbuffi d’aria compressa provenienti dai pilastri. Per molti questa è la prova che le torri del World Trade Center di New York non sarebbero state distrutte dall’impatto dei due aerei di linea, bensì da un’operazione di demolizione controllata condotta con esplosivi militari a base di nano-termite. A muovere questa pesantissima accusa è l’associazione americana non profit Architects & Engineers for 9/11 Truth (Architetti & Ingegneri per la verità sull’11 Settembre), costituita da 2.620 architetti e ingegneri statunitensi che hanno firmato una petizione indirizzata al Congresso degli Stati Uniti per riaprire un’investigazione indipendente.

2. Il crollo dell’edificio 7 del World Trade Center