Terremoto ad Amatrice. L’intervista esclusiva alla Dott.ssa Devito, impegnata nei soccorsi post emergenza

Maria Teresa Devito è Psicologa esperta in psicologia dell’emergenza.
Presidente dell’Associazione PSICAR “Psicologi dell’emergenze Alfredo Rampi”, è impegnata da anni nel lavoro di educazione al rischio ambientale e sul tema della prevenzione a 360°.
E’ tra coloro che stanno prestando servizio di soccorso e aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto ad Amatrice.
Sostenitori.info ha voluto intervistarla per comprendere da vicino cosa stia accadendo in quel territorio nel post terremoto.

Dott.ssa Devito, come ha appreso della notizia del terremoto in centro Italia?
Ho appreso la notizia la mattina presto del 24, tramite la chiamata della collega Alessandra Ceracchi, psicologa Ares 118 Regione Lazio. Ho pensato subito che fosse successo qualcosa ed infatti, dopo avermi illustrato brevemente l’accaduto, mi richiedeva l’attivazione della mia Associazione per la necessità di avere sul posto psicologi esperti nel settore dell’emergenza.
Dopo quasi 3 ore la prima squadra era pronta e operativa sul posto a dare sostegno e supporto alle persone di Amatrice.

Quale è stato il suo primo pensiero?
Il pensiero in queste situazioni è sempre lo stesso: dolore e rabbia da affrontare, supportare e superare. Zaino delle emergenze in spalla …

Quando ha deciso di partire come volontaria del supporto psicologico?
Ho iniziato la mia esperienza in questo campo nel 2007, dopo la mia formazione presso il Centro Alfredo Rampi Onlus (www.centrorampi.it). Organizzazione che ormai da 35 anni si occupa di prevenzione e preparazione della popolazione alle emergenze ambientali e civili. Ho da subito fatto mio lo spirito e la mission dell’Associazione, di come, partendo da un evento traumatico (tutti ricorderanno il piccolo Alfredino… ) si possa ricostruire e far nascere esperienze positive.

Qual è la situazione che ha trovato ad Amatrice al suo arrivo?
La prima parte di intervento si è concentrata sul supporto alle persone per il riconoscimento delle vittime. Si può ben capire come, se non adeguatamente formati a lavorare in questi contesti, si diventa “vittime secondarie”.
Tutta la parte successiva, che è iniziata dopo la celebrazione dei funerali, si sta concentrando sulla ricostruzione del tessuto sociale.
Efficientissima la rete territoriale dei colleghi di Rieti che si sono messi subito a disposizione continuare a supportare queste persone per un periodo più duraturo.
Importante anche la possibilità di creare uno spazio di ascolto e supporto per tutti coloro che si sono allontanati momentaneamente, dal territorio. Grazie alla disponibilità del Comune di Roma Capitale e della Protezione Civile di Roma è stato possibile istituire un numero verde dove potersi rivolgere per ricevere, gratuitamente, dei colloqui di sostegno. Tutte le informazioni sul sito www.centrorampi.it