Le foto del colonialismo italiano che fanno crollare l’egemonia culturale di sinistra

È tutto vero quello che ci hanno raccontato fino ad oggi sul colonialismo italiano?

Il nuovo libro Viaggio nella Somalia italiana” di Alberto Alpozzi, fotoreporter e storico, dimostra con documenti e fotografie inedite come negli ultimi 70 anni la sinistra abbia creato uno sciatto nozionismo basato sulle bugie di una storiografia marxista scritta in malafede, mentendo sapendo di mentire, per creare ignoranza e negare quella consapevolezza storica che dovrebbe essere l’identità di ogni nazione. La sinistra bigotta e anti-italiana ha negato quella coscienza critica utile a comprendere e studiare il passato in particolare quello legato alle nostre colonie.

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Non è stata cancellata solamente la storia di centinaia di migliaia di italiani ma anche la storia della Somalia, quella storia che oggi viene definita cultura italo-somala.

Eh si, perché, la storia della Somalia, colonia italiana, negli ultimi 100 anni è indissolubilmente legata a quella dell’Italia.

Con una ricchissima e inedita documentazione fotografica, con più di 200 immagini realizzate nel 1928 dal fotografo Carlo Pedrini, per la prima volta, a 70 anni dalla sua morte, viene mostrato il vero volto del colonialismo italiano in Somalia: “decine di aziende agricole, modernissime dighe, centinaia di chilometri di canalizzazioni, studi sperimentali, migliaia di ettari di deserti resi fertili, industrie, fabbriche e ancora scuole, parchi gioco, teatri e cinema”, il telefono, la corrente elettrica e la ferrovia, la prima è ultima che ebbe la Somalia venne costruita dall’Italia e poi smantellata definitivamente dagli inglesi nel 1941.