Senegalese ospite della Croce Rossa massacra di botte una donna

Era finita molto male lo scorso 27 settembre una rapina a Roma, in via Rivaldi, nel quartiere Monteverde. Una donna, moglie di un commerciante, era stata scippata e addirittura picchiata selvaggiamente con calci e pugni, tanto da provocarle la frattura di due costole, un trauma cranico e la rottura irreparabile della milza. L’episodio aveva sconvolto l’intero quartiere, considerando anche che la donna è molto esile e il pestaggio è apparso assai vigliacco. La caccia al responsabile è durata pochi giorni: il presunto autore del furto con violenza sarebbe un senegalese di 24 anni, ospite della tendopoli della Croce Rossa di via Ramazzini.
Ad incastrarlo un’impronta sul luogo della rapina. Grazie al ritrovamento del presunto colpevole, è stata rinvenuta anche una parte delle refurtiva.
Il marito aveva persino messo una taglia di 5mila euro sul colpevole, ritirando poi l’iniziativa.

«Il giovane era da poco ospite dell’Hub di prima accoglienza, dal 18 settembre. Siamo sconcertati e grati per il lavoro delle forze dell’ordine» ha commentato la Croce Rossa di Roma. «Questa violenza inaudita mette in discussione l’onestà di tante persone, diverse centinaia, che sono passate e sono ospiti dell’hub nel rispetto della legalità. Croce Rossa ha collaborato al massimo con le autorità per identificare chi possa essere stato l’artefice della vile azione criminale che ha visto vittima la signora a cui siamo assolutamente vicini».

Riccardo Ghezzi
Roma, 2/10/2016