PER LE IENE I MILITARI IN AFGHANISTAN SI DROGANO E SPACCIANO. MA È SOLO LA MACCHINA DEL FANGO E DELL’IGNORANZA

E, si aggiunge, ci si riserva “di adire le vie legali nei confronti dell’autore del servizio, al fine di salvaguardare il buon nome e l’immagine di tutti quei militari che, pur tra innumerevoli difficoltà e sacrifici personali, adempiono quotidianamente il loro dovere con onore e disciplina, lontano dalle luci della ribalta”.

Roma, 12 ottobre 2016
Chiara Giannini