Profughi aggrediscono cameriera d’albergo

Dopo i fatti di Goro e la frazione Gorino, anche in Veneto la questione profughi sta creando nervosismo.
Il Gazzettino riporta la notizia di una cameriera aggredita da alcuni profughi ospitati nella struttura alberghiera in cui lavora: è accaduto alle 7.45 all’hotel Paradiso di Noventa Padovana, in provincia di Padova, dove da oltre un anno sono ospitati a rotazione circa 80 richiedenti asilo.
La polemica è scoppiata a causa della colazione ritardata: alcuni degli ospiti avrebbero voluto mangiare subito, la cameriera ha risposto che bisognava attendere ancora qualche minuto. A quel punto, secondo quanto riportato dal Gazzettino, la cameriera sarebbe stata accerchiata da alcuni profughi. Minacce, insulti, qualche spintone, poi gli aggressori si sono avventati sul buffet. La cameriera, a quel punto, non ha potuto far altro che chiamare il 112.

Un caso che fa il paio con quanto accaduto a Ficarolo, in provincia di Rovigo, sempre in Veneto. E qui la vicenda è praticamente identica a quella di Gorino. Il comune ha 2500 abitanti e l’hotel Lory è stato requisito in virtù di un “atto di pubblica utilità” per ospitare un’ottantina di richiedenti asilo.
Il sindaco del paese, Fabiano Pigaiani, però avverte: “Ho ribadito alla prefettura che se ci rimanderanno al massimo sette o otto richiedenti asilo, secondo la logica di tre per ogni mille abitanti, allora li accetteremo senza problemi. Se ne manderanno di più, come temo, allora non risponderò di quello che potrebbe accadere. D’altronde cosa potrei fare? Non ho strumenti”. E il titolare dell’hotel Lory, Luigi Fogli, 80 anni, è ancora più esplicito: “Un mesetto fa ero stato io a chiedere informazioni alla prefettura sul sistema d’accoglienza degli immigrati, perché la mia società, che si chiama White House, è in crisi e volevo sapere quanto mi avrebbero pagato. Una cooperativa di Padova mi aveva offerto otto euro a persona, con acqua, luce e gas a mio carico. La cosa era finita lì, mica avevo accettato. Sarei andato in perdita. Per me la questione era chiusa, e invece la prefettura è andata avanti e mi ha requisito l’albergo. Chiunque voglia entrare, prima di farlo, deve passarmi sopra”.
Insomma, anche in Veneto si rischiano le barricate.

Riccardo Ghezzi
Padova, 1/11/2016