Poliziotta si spara alla testa in ospedale: gravissima

Un vero dramma a Venezia, dove una agente di polizia penitenziaria si è sparata alla testa in ospedale, mentre si trovava all’interno dell’ascensore, e ora è in condizioni disperate.
Il fatto è avvenuto nel padiglione Jona dell’ospedale civile Santi Giovanni e Paolo di Venezia, poco dopo le 12.30. L’agente, ventottenne, era in servizio e si è presentato in ospedale per controllare una detenuta che aveva appena partorito.
Una visita durata pochi minuti, al termine della quale la detenuta ha salutato la poliziotta ed è tornata all’interno della propria stanza.
Poi, il dramma, senza alcun preavviso. L’agente di polizia penitenziaria è uscita dal reparto, ha chiamato l’ascensore ed è entrata da sola. Appena le porte si sono richiuse ha estratto la propria pistola, puntandosela alla tempia e sparando.
Il rumore dello sparo si è sentito nell’intero padiglione, anche per l’effetto eco. La ragazza è stramazzata a terra in un lago di sangue e quando si sono riaperte le porte dell’ascensore, pazienti e visitatori, tra le urla, si sono travati davanti ad una scena terribile: la poliziotta a terra e le pareti dell’ascensore completamente imbrattate del suo sangue.
La giovane poliziotta era però ancora viva. Se ne sono subito resi conto i medici di guardia del reparto e quelli del pronto soccorso, i primi ad arrivare sul posto.
Due chirurghi l’hanno immediatamente intubata, nel tentativo di stabilizzarla.
L’agente è poi stata trasportata in elicottero all’ospedale Dell’Angelo di Mestre, dove l’équipe di Neurochirurgia era già stata avvertita.
La ragazza intubata è stata caricata sull’elicottero, ora i neurochirurghi di Mestre tenteranno il miracolo. Le sue condizioni della giovane poliziotta sono disperate, l’operazione si preannuncia delicatissima.

Riccardo Ghezzi
Venezia, 2/11/2016