Scabbia al centro profughi: è ancora allarme

Non si placa l’allarme scabbia nei centri profughi. L’ultimo caso, in ordine di tempo, riguarda un’ospite di una struttura di accoglienza per richiedenti asilo a Cicognola, frazione di Merate, in provincia di Lecco. Si tratta di una mamma eritrea di 25 anni, che avrebbe contratto l’infezione. I responsabili della comunità che la ospite, appena si sono accorti del manifestarsi dei sintomi tipici dell scabbia, hanno accompagnato la giovane al pronto soccorso dell’ospedale San Leopoldo Mandic di Lecco.
Le condizioni della giovane sono quindi in fase di accertamento, intanto però i medici hanno sottoposto l’eritrea alla profilassi per evitare che si possano verificare contagi e conseguenti epidemie.
Anche l’Ats, Agenzia di tutela della salute, è stata allertata affinché si possa occupare di valutare se le altre nove persone che vivono con la giovane siano state eventualmente infettate. Si teme soprattutto per la salute dei tre figli piccoli della donna, soprattutto uno sembra accusare i medesimi sintomi.
Non è il primo caso di scabbia nella zona: le cronache locali ricordano l’epidemia che si è diffusa recentemente all’ospedale di Merate e una successiva divampata alla struttura Il Nespolo di Airuno. Nei casi precedenti ad essere coinvolti e contagiati erano stati cittadini italiani, questa volta la presunta contagiata è una cittadina eritrea richiedente asilo politico in Italia.

Riccardo Ghezzi
Lecco, 2/11/2016