La gaffe del consigliere: “Sarò breve e circonciso”

“Ho fatto un errore di sbaglio”, “Mi sono sconfonduto”, “Ho parlato un italiano correggiuto”, “Sarò breve e circonciso”. Sono tanti i tormentoni umoristici sulla lingua italiana. Frasi che si ripetono spesso tra amici. Errori commessi volontariamente per far ridere. Eppure, qualcuno sbaglia senza farlo apposta. Soprattutto la formula “Sarò breve e circonciso” viene usata ed abusata non solo scherzosamente, ma anche drammaticamente sul serio. Ed è una gaffe destinata a suscitare ilarità, considerando che tra “conciso” e “circonciso” il significato non è esattamente simile.
Sarò breve e conciso. Spesso esordiscono così gli esponenti politici che vogliono tranquillizzare i loro interlocutori circa l’intenzione di sintetizzare il discorso. Ma la gaffe è sempre in agguato. La parola “circonciso”, che in realtà indica la delicata operazione della rimozione del prepuzio dall’organo genitale maschile, è spesso usata al posto di “cinto” o “conciso”. E la gaffe è servita.

A cascarci questa volta è stato addirittura un consigliere regionale di Forza Italia in regione Lazio, drammaticamente ripreso dalle telecamere. E la gaffe è rimasta trascritta sui verbali.
Il consigliere in questione è Antonello Aurigemma, che pure è stato corretto dal presidente di turno Francesco Storace ma non se n’è dato per inteso. Ha ripetuto “circonciso” per ben due volte.
«Sarò breve, però, penso, nello stesso modo circonciso…». ha esordito Aurigemma.
Storace ha provato a correggerlo: «Conciso, non circonciso». Niente da fare: «Circonciso».
Aurigemma è stato assessore ai trasporti del Comune di Roma quando era sindaco Alemanno. Nel 2013 è stato eletto come consigliere regionale, rivestendo pure l’incarico da vicepresidente della commissione che si occupa di sanità.

Insomma, non proprio un politico di primo pelo. L’esperienza, però, non gli ha impedito di cadere nella clamorosa gaffe.

Riccardo Ghezzi
Roma, 3/11/2016