‘Whatsapp DIVENTA A PAGAMENTO: condividi questo messaggio, riceverai un SMS e Whatsapp sarà per sempre gratuito’. Ma è…

Quelli che, come ricordato in un nostro precedente articolo, nel 2005 si palesavano in tutte le vostre caselle di posta elettronica dichiarando che MSN sarebbe diventato a pagamento e spedendo una apposita catena di Sant’Antonio la lucetta sull’icona sarebbe diventata blu e MSN Messenger (il defunto servizio di messaggistica confluito in Skype) sarebbe diventato gratis.

Quelli che, a distanza di anni, si sono riciclati come proprietari di Whatsapp assicurando che avebbero reso a pagamento anche il servizio di messaggeria per cellulari, salvo concedere a tutti coloro che avessero contribuito all’ennesima catena di S. Antonio la gratuità del servizio.

Loro: un curriculum duraturo e nutrito per persone che neppure esistono.

Sostanzialmente, siamo di fronte ad una beffa, una inventata Catena di S. Antonio sopravvissuta ad undici anni di attività e due servizi di messaggeria (MSN Messenger e Whatsapp) per arrivare fino a noi.

Come dicemmo in più occasioni, è la stessa pagina di Whatsapp a rivelare che in realtà si tratta di una beffa.

Se in passato veniva richiesto un piccolo canone annuale di 0,99 centesimi di euro, adesso Whatsapp è, e sempre sarà, gratuito.