Attivisti arrestati, due misure

Un obbligo di firma bi-giornaliero e un divieto di dimora nel centro storico di Bologna. Sono le misure cautelari stabilite dal giudice Sandro Pecorella per due dei tre attivisti del Cua arrestati ieri a Bologna, nei tafferugli durante le proteste con pentole e padelle sul ‘caro-mensa’ in università. Il terzo arrestato, dopo una notte in Questura, è stato invece rimesso in libertà. Gli arresti sono stati tutti convalidati, mentre i processi per i tre, difesi dall’avv.Marina Prosperi e accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, sono stati rinviati a dicembre.

La Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere o in subordine i domiciliari. Un gruppo di giovani appartenenti al collettivo ha atteso l’esito delle udienze nel cortile del tribunale, mentre altri hanno dato vita anche oggi all’ennesima manifestazione contro i prezzi della mensa dell’Alma Mater. Un corteo che, dopo cinque giorni in cui c’erano state tensioni, questa volta non ha visto disordini.

Roma, 6 novembre 2016