Migrante muore dopo caduta,donati organi

Era arrivato a marzo in Italia, dopo essere stato soccorso a bordo di uno dei tanti gommoni o barconi che tentano di raggiungere le coste della Sicilia. Un viaggio della speranza terminato in Sardegna, a Cagliari, nell’ex Motel Agip trasformato da mesi in centro di accoglienza per profughi. Lo stesso centro in cui Kidare Hlazar, cittadino eritreo, di 20 anni, la notte dell’1 novembre scorso stava cercando probabilmente di rientrare, arrampicandosi su un albero.

Il giovane ha, però, perso l’equilibrio e dopo un volo di alcuni metri è finito sul terreno battendo violentemente la testa. Dopo il ricovero in coma nell’ospedale Brotzu è poi morto e ieri con il prelievo dei suoi organi ha salvato la vita a cinque persone. “Un ragazzo che sembrava non avere nemmeno 20 anni – racconta il personale sanitario – che stava cercando di riappropriarsi della sua esistenza”.

Roma, 6 novembre 2016